martedì 10 marzo 2015

19 MARZO COI CANTERINI DI RUSSI

Giovedì 19 marzo saremo al Teatro Comunale di Russi coi Canterini Romagnoli di quella città per festeggiare insieme  gli 80 anni della loro attività. E' una occasione unica per riascoltare le cante romagnole e per augurare a loro un buon proseguimento!
Oltre al nostro gruppo saranno presenti i Canterini Romagnoli "Turibio Baruzzi" di Imola, il Gruppo Ballerini Romagnoli "Alla Casadei" e naturalmente i Canterini Romagnoli "Città di Russi".
Sarà una serata frizzante! Vi aspettiamo giovedi' 19 marzo ore 21 presso il Teatro Comunale di Russi.
Arrivederci

martedì 20 gennaio 2015

Riprendiamo l'attività canora

Eccoci pronti per un nuovo anno canoro.....da stasera martedì, inizio prove a Casa Malusardi di via Mazzini a Lugo, orario dalle 21 alle 22.30.
Rivolgiamo un invito caloroso a chi desidera entrare nel nostro coro: garantiamo allegria, simpatia e divertimento, ma esigiamo costanza, frequenza  e pazienza, e poi i risultati si vedranno!
Le prove si svolgono tutti i martedì, direttore di coro è il M° Carlo Argelli.

lunedì 1 dicembre 2014

8 dicembre al Centro sociale "Il Tondo"




Vi aspettiamo lunedì 8 dicembre alle ore 21 presso il Centro sociale "Il Tondo" per una serata in compagnia della nostra musica, con canti della  tradizione  e balli antichi, e con la voce solista di Vittorio Miani. Ci   accompagnerà   nel viaggio musicale  Laura che ci introdurrà come sempre negli aspetti e nelle usanze dei nostri nonni.
A presto!

giovedì 27 novembre 2014

Digitando su Youtube........

Digitando su Youtube all'indirizzo: "Canterini Romagnoli F.B.Pratella Lugo" troverete  una breve selezione del bellissimo spettacolo al Teatro Rossini di Lugo "In tè bosch è rusignol", realizzato l'11 novembre dal nostro caro e valente amico Luciano Zani.

giovedì 13 novembre 2014

San Martino a Teatro





Una serata piacevolissima quella dell’11 novembre, festa di S.Martino, al Teatro Rossini di Lugo. Non c’erano le tradizionali “castagne e cagnina” protagonisti di questa festa, ma lo spettacolo altrettanto atteso e tipicamente “nostro” presentato dal Gruppo lughese dei Canterini Romagnoli “F.B.Pratella” supportati dagli altrettanto “nostrani” attori Paolo e Gianni Parmiani. E’ questo un binomio, Canterini-Parmiani, già sperimentato nel 2012, di grande successo. Lo testimonia il Teatro Rossini riempito all’inverosimile dalla platea, ai palchi, alla galleria, al “Paradis” da un pubblico eterogeneo, attento, partecipe, che ha saputo trasmettere calore e simpatia ai protagonisti sul palco.
Diremmo che è commovente l’affetto quasi palpabile dei lughesi per i loro Canterini, ne ricercano le esibizioni, li seguono anche in trasferta, li applaudono a scena aperta a testimoniare che le tradizioni della Romagna, le nostre “nobili radici contadine”, che i Canterini conservano e tramandano, rimangono a dare spessore al presente.
Un plauso ai fratelli Parmiani che da fervidi ricercatori o essi stessi autori, in particolare Paolo, sanno scoprire nella variegata letteratura in vernacolo, quelle “chicche” che proposte con la loro straordinaria e avvincente capacità interpretativa, arrivano dritte al cuore e alla risata scoppiettante e irrefrenabile.
Un sentito ringraziamento vada agli “Amici dell’Arte”, organizzatori della serata, che anno dopo anno, pur nella scarsità di mezzi, si adoperano per garantire alla cittadinanza lughese momenti culturali significativi di cui “int è bosch è rusignӧl”, titolo dello spettacolo, ne è un esempio.

mercoledì 17 settembre 2014

Venerdì 19 settembre -Concerto Madonna delle Stuoie Lugo

Venerdì sera ore 21: dopo un pomeriggio piovoso che ci ha lasciati nell'incertezza fino a sera, ci siamo lanciati nei canti e nei balli.....non c'era tanta folla ma per noi non cambia nulla, o dieci spettatori o cento  o mille, lo spettacolo va avanti!



martedì 16 settembre 2014

CONCERTO MILLE VOCI ALL'ARENA DI VERONA




“Attimo fermati, sei bello” è questa l’intima esclamazione estatica, rubata al dott. Faust, sgorgata spontaneamente dal cuore di ogni canterino romagnolo, schierato sugli spalti dell’Arena di Verona sabato 13 settembre. I Canterini Romagnoli a Verona vi chiederete, ma in che veste, a che titolo?
Legittimo interrogativo perché pur sapendo quanto siano bravi e conosciuti in Italia e all’estero, accedere da protagonisti al Tempio della Musica Lirica per eccellenza, luogo esclusivo e prestigioso, è pur sempre un avvenimento eccezionale, insperato, che capita, quando capita, una sola volta nella vita. E i Canterini hanno afferrato questa opportunità offerta dall’associazione “Corali del Triveneto” che all’interno del Raduno Triveneto delle Penne Nere 2014 e nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, hanno organizzato un “megacoro” di più di mille coristi: il “Concerto di mille voci”. I canti alpini non fanno parte del “repertorio” canterino, ma con quale impegno e passione i nostri Canterini si sono esercitati nei mesi di luglio-agosto, sotto la guida della prof.ssa Ernestina Argelli, che ringraziano affettuosamente, per prepararsi al meglio al concerto-evento. Che dire di quest’ultimo? Gli occhi e il cuore sono pieni di tanti flash che si rincorrono e si sovrappongono: dall’arrivo in piazza Bra invasa pacificamente dalle Penne Nere che, per le strade, si sono unite a noi nel canto di “Romagna mia” e noi a loro, per contraccambiare, con “Dove sei stato mio bell’alpin”, alla messa solenne celebrata in Arena, alle prove prima del concerto, accompagnati in alcuni brani dalle tre Fanfare Alpine presenti: la Fanfara storica della sezione di Vicenza, la Fanfara degli Alpini della Brigata Tridentina e la Fanfara di Verona. Non ci crederete, ma la scossa che ti dà la fanfara che suona ti entra nel sangue, ci si sente fusi con gli orchestrali e vien voglia di battere i piedi e di gridare, gridare…e abbiamo gridato: PACE, PACE, PACE! Questo è stato infatti il lightmotive, il “fil rouge” della serata, invocato dalle personalità della Verona istituzionale intervenute, dal sindaco Flavio Tosi, dal presidente nazionale degli alpini, dal prefetto di Verona e dai presentatori che, a più riprese, hanno invitato le migliaia di persone che gremivano l’Arena a gridare questo valore unito a quello di SOLIDARIETÀ e MEMORIA. Infatti una staffetta della memoria è partita da Caporetto e attraverso sei tappe è giunta a Verona guidata da due reduci della Seconda Guerra Mondiale accolta, come sanno accogliere gli alpini, nel più fragoroso silenzio. E poi “le mille voci” si sono levate all’unisono nella penombra della sera in un canto lento e appassionato: “La Tradotta”, seguito dal “Testamento del capitano”, dal “Signore delle cime”, dalla “Leggenda del Piave” e da altri brani, con l’accompagnamento delle tre fanfare, per terminare con l’“Inno di Mameli” cantato anche dal pubblico nel magico scenario dell’Arena. I canti degli Alpini hanno un loro andamento melodico particolare, sono sempre struggenti, con le loro armonie e abbattono i muri del cuore e cantarli è un respiro per l’anima. Una somma di emozioni forti dunque, coinvolgenti, che rimarranno sempre nei cuori “canterini” e segneranno anche il loro percorso di crescita, ed un plauso agli Alpini, un corpo che ha vissuto nel passato momenti di eroismo e che oggi, generoso, porta avanti orgogliosamente una forte passione civile e sa irradiare calore, allegria, fratellanza.